Il progetto

PESCARA – Si chiama Pescara Liberty Festival ed è una novità assoluta, frutto di un connubio: l’estro e l’esperienza del compositore Sergio Rendine, che ne firma la direzione artistica, e la lungimiranza e sensibilità del sindaco Carlo Masci, che ne ha sostenuto da subito la realizzazione.

Il festival si svolge con il sostegno della Regione Abruzzo ed è promosso in collaborazione con l’Ente Manifestazioni Pescaresi, punto di riferimento per il coordinamento dei grandi progetti culturali metropolitani e non solo.

Ideato come maratona Liberty nella pineta incantata – questo il tema originario – il festival diventa ora un grido di pace in onore del polmone verde della città, così duramente colpito dalle fiamme dello scorso primo agosto.

In programma dal 23 al 28 agosto all’ex Aurum, l’iniziativa sarà inaugurata il giorno prima, domenica 22 alle 21, con un simbolico spettacolo acquatico di fontane luminose in musica, dedicato ai Vigili del Fuoco, alla Protezione civile e a quanti si sono spesi per contenere l’incendio in pineta, riconosciuta riserva naturale, e salvare la città. 

“Dopo i drammatici fatti di cronaca, avremmo dovuto sospendere tutto – dichiara il direttore artistico Sergio Rendine – invece, abbiamo deciso di andare avanti. Per ragioni di sicurezza e di agibilità abbiamo dovuto però cambiare luogo. Il festival esce dalla pineta ed entra nell’adiacente ex Aurum, lo storico kursaal cittadino, emblema per eccellenza del Liberty pescarese. Ma si svolgerà regolarmente, questo è il nostro obiettivo. Gli artisti, l’amministrazione, lo staff, siamo tutti compatti per difendere la pineta, nostra preziosa riserva naturale. La musica è la nostra bandiera e sventolerà in nome del coraggio”. 

Le star della prima edizione, saranno Katia Ricciarelli e Daniela Mazzucato, pronte ad esibirsi rispettivamente con “L’Opéra in racconto – La Bohème” e il “Gran Galà dell’operetta” che ci riportano propio a cavallo tra il XIX e il XX secolo, periodo di massima fioritura dello stile Liberty.

In programma anche il Liberty Cimbalom – Rajkó Budapest Orchestra, Nando Citarella con il suo “Café chantant”, ma ancora “Belle Epoque e polvere da Sparo” con Margherita Di Rauso e Lello Giulivo e il sassofonista Mimmo Malandra con il quartetto parigino per un omaggio a Satie. 

Una settimana di concerti dunque, con cinque ore no-stop di musica ogni sera, dalle 20.30 all’ 1.30 di notte. Il palco, grandissimo, sarà di 12 metri per 14. Tutti i concerti saranno ad ingresso gratuito.